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Storia del museo

Facciata ampiaCon delibera podestarile n° 280, datata 25 novembre 1933, approvata dalla G.P.A. nell’adunanza del 28 dicembre 1933, è istituito nel Comune di Canosa di Puglia “un Museo Civico con lo scopo di raccogliere, sistemare e conservare tutto il materiale archeologico rinvenuto e da rinvenire durante gli scavi nel territorio comunale”.
Con il Decreto ministeriale del 15 settembre 1965, relativo alla Classificazione dei Musei non statali, l’anzidetto Museo Civico è classificato come “Museo minore” (n. 36 dell’elenco IV-Musei minori) ai sensi e per gli effetti dell’art. 1 della Legge n. 1080 del 22 settembre 1960.
A seguito di tale provvedimento, l’Amministrazione Comunale con delibera consiliare n° 144 del 18 febbraio 1967 provvede alla nomina di una commissione, con il compito di coadiuvare il Direttore del Museo “nell’esplicazione della gestione tecnico-artistica del Museo”.
Il progetto di Regolamento di organizzazione e funzionamento del Museo Civico, predisposto dalla Commissione, viene sottoposto il 14 giugno del 1967 all’approvazione del Comitato Interministeriale, che esprime parere favorevole. La Prefettura di Bari in data 12 marzo 1968 invita l’Amministrazione locale ad adottare il provvedimento di ratifica del Regolamento, approvato soltanto il 21 aprile del 1970 con delibera del consiglio comunale.
Tu in DauniosIn questo percorso istituzionale, determinante è la figura prof. Giuseppe Morea, direttore onorario del Museo Civico, che si è adoperato per la definizione della struttura museale non solo come deposito-contenitore di reperti archeologici, ma come Ente attivo nella salvaguardia dei beni della comunità, coordinando e sovrintendendo personalmente agli interventi di emergenza. Ammirevole il paziente lavoro di annotazione puntuale delle acquisizioni del museo, fino allo zelo estremo di sottolineare in rosso tutti i reperti trafugati, particolare che denota la precaria sicurezza degli spazi in dotazione. La sua eredità è stata raccolta da coloro che lo hanno succeduto, il dott. Amedeo Di Chio, dott. Giovanni Cramarossa e da ultimo il dott. Sabino Facciolongo, dimessosi il 7 gennaio 2003, in seguito al trasferimento della sede del Museo Civico da Palazzo Casieri a Palazzo Iliceto, per agevolare il nuovo corso. Attualmente la direzione del Museo Civico è affidata al Dirigente del settore Valorizzazione e Sviluppo del territorio del Comune di Canosa, Ing. Sabino Germinario.




Palazzo Iliceto, il nuovo contenitore museale, nella continuità interpreta l’esigenza di esprimere la vivacità della storia archeologica di Canosa, attraverso percorsi espositivi adeguati.  Dopo la mostra “Il dio con la folgore”, il 20 maggio del 2007 è stato inaugurato “Tu in daunios”, un allestimento, curato dalla dott.ssa Marisa Corrente, funzionario della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Puglia. L'esposizione restituisce al pubblico i materiali della daunia Canusium sopravvissuti al saccheggio del patrimonio.




Palazzo Iliceto

Palazzo Iliceto, sito in via Trieste e Trento nella zona castello, è probabilmente uno dei più antichi della città. I primi riferimenti storici sull'edificio sono attestati da una tavola del 1586. Il palazzo fu costruito su un precedente impianto, come evidenzia la tessitura muraria. I fornici, così come riportati nella tavola del 1586 e come conferma l’incisione dell’Abate Saint-Non, rappresentavano una struttura autonoma rispetto alla struttura circostante. L'accesso è caratterizzato da una monumentale scalinata al termine della quale si giunge su una grande loggia.  L'imponente struttura è stata da tempo destinata a spazio espositivo.
Fino al 2005 Palazzo Iliceto ha ospitato il Museo delle Marionette, esponendo la preziosa collezione Dell’Aquila-Taccardi, un ricchissimo assortimento di personaggi di grandi dimensioni intagliati nel legno, con occhi di autentico cristallo, preziosi abiti d’epoca in seta, armature finemente cesellate in rame e alpaca, tra autentiche scenografie d’epoca. Spiccavano i protagonisti della storica Disfida di Barletta, celebrata nel romanzo di Massimo D’Azeglio.  Nel Maggio del 2005  viene inaugurata a Palazzo Iliceto una nuova e importante esposizione promossa dalla Fondazione Archeologica Canosina, intitolata Il dio con la folgore, dedicata a percorsi e immagini del sacro a Canusium. Il Palazzo è stato aperto anche in occasione di manifestazioni teatrali nell'estate 2003, per proiezioni cinematografiche all'aperto nelle estati del 2004 e 2005, per iniziative benefiche nelle estati del 2007 e 2008. 

A partire dal 20 Maggio 2007, Palazzo Iliceto è sede ufficiale del Museo Civico di Canosa di Puglia.

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